
La Necropoli di Cafaggio (Ameglia, La Spezia)
La Necropoli di Cafaggio ad Ameglia è un importante sito funerario dell'ultima fase dell'età del ferro databile tra il IV e il II secolo a.C.
Di Attanasio Salvatore
La Necropoli di Cafaggio ad Ameglia è un rilevante sito funerario risalente all'ultima fase dell'età del ferro, databile tra il IV e il II secolo a.C.
Il sito si trova nella regione frequentata dai Liguri Apuani, menzionati per la prima volta nella storiografia antica in relazione alle guerre romano-liguri. La presenza e la diffusione dei Liguri Apuani nell'estremo Levante sono generalmente indicate da piccole necropoli con tombe a cassetta contenenti corredi e urne funerarie.
La necropoli è stata oggetto di esplorazione dal 1976 con regolari e costanti campagne di scavo, che hanno messo in luce la sua struttura e planimetria, composta da recinti in muratura a secco disposti su due file lungo il pendio in direzione est-ovest.
I recinti funerari in muratura a secco sono di forma quadrata, al cui interno era collocata una cassetta in pietra contenente i vasi cinerari accompagnati dal corredo funebre; il recinto era sormontato da un tumulo di pietre.
L'organizzazione del sepolcreto segue uno schema planimetrico ben definito: al recinto principale potevano aggiungersi le sepolture di più individui, riflettendo probabilmente l'organizzazione familiare o sociale della comunità locale.

Recinti funerari con le sepolture a cassetta
I corredi delle sepolture maschili includevano armi di ferro, come lance ed elmi, che venivano piegate ritualmente e rese inutilizzabili, evidenziando l'importanza della funzione guerriera nella società ligure.

Panoplia da guerriero proveniente dalla tomba 28.
Le sepolture femminili erano caratterizzate dalla presenza di fusaiole in pietra o ceramica, un chiaro riferimento alla filatura della lana. Inoltre, vi erano accessori e ornamenti come cinture rivestite di lamina di bronzo decorata, spirali in argento e oro per trattenere i capelli, anelli in argento, orecchini in oro, coppe e ciotole di impasto fine sia per il cibo che per il vino.
Accanto a questi beni di pregio, si trovavano anfore provenienti da Marsiglia e quelle di produzione centro italica, utilizzate per trasportare e contenere vino.
Questi elementi testimoniano direttamente le relazioni commerciali che i Liguri intrattenevano con le aree etrusche e romano-laziali, le quali, attraverso lo scalo portuale del Magra e gli itinerari di fondovalle, raggiungevano la pianura padana.

Corredo proveniente dalla tomba 40.
La necropoli fu utilizzata dai Liguri Apuani per un periodo piuttosto breve fino a quando non venne completamente sepolta da una frana, anche se l'area fu successivamente riutilizzata dai Romani.
La necropoli ha restituito oltre 70 urne cinerarie, il cui contenuto è stato sottoposto a dettagliate indagini antropologiche. Sono stati identificati 75 individui, di cui 29 uomini, 34 donne e 12 di sesso non determinabile a causa della frammentarietà o perché immaturi.
Circa il 23% dei campioni è costituito da subadulti, ma la mortalità risulta più alta tra i 30 e i 39 anni, e raramente si superavano i 40 anni di età.
In generale, l'elevata mortalità infantile e la bassa aspettativa di vita, insieme alle alterazioni scheletriche osservate e alle tracce di malattie infettive, indicano una qualità della vita piuttosto bassa, con condizioni igieniche e di salute scarse.
Le tracce di artrosi che interessano diverse articolazioni sono indicatori di stress da carico, suggerendo attività fisiche dure e faticose.
Il sito è stato riqualificato ed è ora visitabile su prenotazione.
Bibliografia
Di Minozzi Simona, Durante Anna Maria. Il rituale della cremazione dei Liguri: evidenze antropologiche della necropoli di Ameglia (La Spezia). 2005.
Parole chiave
Liguri Apuani - I Liguri Apuani erano una confederazione di tribù stanziate tra l'Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane, tra le attuali province di Massa-Carrara, Lucca e La Spezia. Storicamente refrattari alla sottomissione, la loro terminologia (parzialmente giunta fino a noi) è legata alla morfologia aspra del territorio e ai loro antichi rituali.
Recinti funerari - In archeologia, i recinti funerari sono aree sacre destinate alla sepoltura, delimitate da strutture artificiali o naturali. Servivano a separare lo spazio dei defunti (necropoli) da quello dei vivi e a circoscrivere le sepolture di una singola famiglia o di un gruppo sociale.
Necropoli - In archeologia, la necropoli (dal greco nekros, morto, e polis, città) è l'area destinata alla sepoltura e al culto dei defunti nelle civiltà antiche. Collocata sempre al di fuori delle cinte murarie, presenta una terminologia specifica legata all'architettura delle tombe e ai riti praticati.